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"Da qualche anno, ormai, i petauri dello
zucchero hanno preso un spazio
non indifferente nella mia vita.
La mia ragazza dice che il mio interesse
verso di loro più che una passione potrebbe
meglio definirsi un'ossessione. :-)"
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Sono ancora in molti in Italia a non conoscere i petauri dello zucchero e la prima domanda che mi sento spesso rivolgere quando in un discorso emerge questa mia passione è: 'perché allevi dei petauri dello zucchero?'. Anzi, a pensarci bene, è la seconda domanda: per via del loro nome, la prima solitamente è 'ma... si mangiano?'. Scherzi a parte, la risposta al peché li allevo è semplice: i petauri dello zucchero sono degli animali straordinariamente curiosi ed affettuosi e avrai modo tu stesso di scoprilo navigando nelle pagine di questo sito.
Per capire realmente la mia passione per gli animali, occorre fare un salto indietro nel tempo, agli inizi degli anni '90 quando, ancora ragazzino, frequentavo le scuole medie e, ospite a casa di un mio compagno di scuola, ho scoperto i criceti russi che lui allevava. Rimasi veramente affascinato da questi curiosi animaletti, sempre indaffarati a correre da un lato all'altro della gabbia alla ricerca di cibo, capaci di percorrere chilometri sulle ruote fino a consumarle e sorprendenti per la loro capacità, durante l'inverno, di mutare il pelo da una colorazione grigia ad un bianco candido. Il mio amico me ne regalò una coppia e nel giro di pochi mesi mi ritrovai con una vera e propria invasione di criceti in casa: circa un'ottantina! Negli anni a seguire iniziai ad allevare anche altri tipi di criceti, dai più piccoli (i Roborovskii) a quelli più grossi (i criceti dorati o siriani). A partire dal 2004, diventato amico di un negoziante di animali sempre ben fornito di animali esotici fuori dal comune dal quale andavo spesso a rifornirmi, la mia attenzione fu catturata da altri animali di cui fino a quel momento ignoravo l'esistenza. In particolare rimasi incuriosito dai degu del Cile, dai cosiddetti topi canguro, dai citelli e soprattutto dai cani della prateria. Come potrete immaginare non seppi resistere alla tentazione e mi ritrovai nel giro di pochi mesi con la casa invasa di tutti questi simpatici animaletti: la mia camera era diventata ormai uno zoo.
Si arriva così al 2005 anno in cui ho scoperto casualmente i petauri dello zucchero ai quali ho dedicato gran parte di questo sito internet.
La mia prima coppia di petauri non era addomesticata e, nonostante non si lasciassero toccare, li trovavo estremamente curiosi e interessanti. Per mesi ho cercato di creare un contatto con loro ma senza successo; con ogni probabilità si trattava di una coppia di esemplari di cattura (sigh!) e per i primi due anni il massimo dell'interazione che ho avuto con loro fu quella di accarezzarli sporadicamente mentre gli offrivo qualche bocconcino prelibato: il più delle volte però loro si avvicinavano furtivi, strappavano il bocconcino dalle mie mani e scappavano il più lontano possibile! In alternativa, si affacciavano dal loro nido, facendomi capire con il loro caratteristico verso che non erano proprio felici di vedermi, come testimonia questo vecchio video.
Nonostante non riuscissi a creare alcun legame con loro, ho passato tanto tempo ad osservarli, ogni giorno più incuriosito ed affascinato dal loro modo di muoversi, arrampicarsi, saltare da un ramo all'altro, prendersi cura del loro pelo, ispezionare ogni singolo angolo della voliera, ruotare le orecchie avanti e indietro come fossero dei radar, sempre intenti a cogliere ogni minimo rumore.
Nella primavera del 2007 finalmente è nato Mauro, che mi ha fatto definitivamente innamorare di questi animali. Quando l'ho visto la prima volta aveva ancora gli occhi chiusi, aveva anche una lieve ferita vicino al naso, ma era già a dir poco adorabile. Una decina di giorni dopo Mauro ha aperto gli occhi ed io ho iniziato a prenderlo in mano per qualche minuto al giorno, tutti i giorni, tenendolo in un piccolo marsupio di stoffa che tenevo legato al collo (guarda il video che segue, Mauro nel marsupio di stoffa che gioca con la lente della videocamera).
Era fantastico vedere come questo cucciolo, lungo appena pochi centimetri, si fidasse ciecamente di me e cercasse il mio contatto. Adorava stare rannicchiato nelle mie mani e non tentava mai di mordermi (vista l'esperienza con i genitori era già un bel passo avanti!).
Verso le tre/quattro settimane di vita, Mauro ha iniziato a 'passeggiare' su di me, arrampicandosi sulla mia spalla o dietro al mio collo, e se necessitava di una vista migliore, non esitava ad arrampicarsi anche in cima alla mia testa! Presa confidenza, intorno al mese di età, Mauro ha iniziato ad esplorare il mondo che lo circondava, allontanandosi da me per brevi periodi. Balzava giù dalla mia spalla con un volo planato un po' traballante, saltava poi giù dal divano e andava in ricognizione. Ma ogni volta, dopo pochi minuti, tornava da me per controllare che fossi ancora lì!
A due mesi di vita, Mauro era già una star, come testimonia questa nostra fotografia pubblicata sul blog di Beppe Grillo! :)
Ora, a due anni e mezzo di età, Mauro vive felicemente in una grande voliera con la sua compagna, viziato e coccolato quotidianamente, e ha già messo al mondo tanti splendidi cuccioli, uno più dolce dell'altro.
Nasce insomma così la mia passione per questo animale straordinario, che è ormai riconosciuto come animale domestico nel mondo, godendo di grande popolarità soprattutto negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Giappone, e che da qualche tempo sta ricevendo una certa attenzione anche in Italia (forse, in piccola parte, anche grazie a questo sito). In effetti non c'è da stupirsi se si pensa che oltre ad essere animali estremamente curiosi per chi li osserva, i petauri dello zucchero sono anche relativamente facili da accudire e se presi da cuccioli, decisamente portati a legarsi all'uomo.
Occorre comunque considerare che non stiamo parlando di giocattoli e che quindi i petauri non sono necessariamente l'animale domestico adatto per chiunque: per accudirli come si deve, occorre dedicargli tempo, attenzioni ed energie.
Spero che questo sito possa esserti d'aiuto per capire se i petauri dello zucchero sono compatibili o meno con il tuo stile di vita. Se deciderai di acquistare un petauro, in questo sito o nella 'Guida completa per la cura e l'allevamento dei petauri dello zucchero' troverai sempre le informazioni necessarie per prenderti cura di loro. Buona navigazione!