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Cosa sono Il petauro dello zucchero e i marsupiali
Il petauro dello zucchero è un piccolo possum marsupiale che vive nelle foreste dell’Australia, della Tasmania, dell’Indonesia e della Papua-Nuova Guinea. In inglese sono chiamati ‘sugar gliders’, devono il loro nome alla preferenza che hanno per i cibi dolci e ad una membrana, chiamata ‘patagio’, che permette loro di planare da un ramo all’altro simile a quella dello scoiattolo volante. Il nome tassonomico del petauro dello zucchero, che comprende il genere e la specie, è Petaurus breviceps. Il genere, ‘Petaurus’, significa 'funambolo'. Il nome della specie, ‘breviceps’, significa invece ‘testa piccola’. I petauri dello zucchero appartengono al sottogruppo di gruppo di animali detti ‘Falangeriformi’ per via delle due dita unite che li caratterizza.
 
All'interno della famiglia ‘Petauridae’ ci sono undici specie di possum suddivise in tre generi:
  • Sei specie di Petaurus, che comprendo il petauro dello zucchero;
  • Una specie di Gymnobedileus, chiamato ‘Possum Leadbeater’;
  • Quattro specie di Dactylopsila, l'opossum striato.


Non tutti i membri della famiglia ‘Petauridae’ sono in grado di planare. Al contrario, ci sono dei possum che non appartengono alla famiglia ‘Petauridae’ in grado di planare. I petauri dello zucchero in natura sono abbastanza comuni e non sono considerati una specie protetta in via di estinzione. Sfortunatamente, questo non vale per l’intera famiglia dei  ‘Petauridae’.

Contrariamente a quanto si pensa, i termini possum e opossum non sono intercambiabili. In effetti si può fare riferimento ad un opossum americano utilizzando il termine possum per abbreviare il suo vero nome, mentre fare riferimento ad un possum australiano utilizzando il termine opossum non è corretto. La lettera ‘o’ è stata eliminato dal nome del possum australiano al fine di fare una distinzione tra gruppi di marsupiali molto diversi tra loro. I petauri dello zucchero appartengono a una sottoclasse di mammiferi chiamati marsupiali. I marsupiali comprendono un gruppo eterogeneo di animali, con caratteristiche di adattamento altamente diversificate in funzione dei differenti stili di vita e degli ambienti in cui vivono. Contrariamente a quanto si pensa, non è solo il possesso di una marsupio che caratterizza il marsupiale. In effetti, alcuni marsupiali non hanno alcun marsupio. A seconda della specie, il marsupio può variare notevolmente in termini di dimensioni, profondità, orientamento della sua apertura, e il numero e la disposizione dei capezzoli che si trovano al suo interno. I marsupiali si distinguono fortemente dal resto dei mammiferi per le caratteristiche della loro riproduzione. I mammiferi a sangue caldo allevano i loro piccoli dopo la nascita con il latte. Lo sviluppo avviene all’interno della placenta che è un organo che si forma all'interno dell'utero durante la gravidanza. La placenta facilita il trasferimento delle sostanze nutrienti dalla madre all'embrione in via di sviluppo. La stragrande maggioranza dei mammiferi, compreso l'uomo, sono mammiferi placentati. I marsupiali differiscono dagli animali placentati in quanto in essi la placenta non svolge pressoché alcun ruolo durante la gestazione. I piccoli dei marsupiali nascono dopo una gestazione molto breve e di conseguenza al momento della nascita sono scarsamente sviluppati ed estremamente piccoli rispetto alle dimensioni dei loro genitori. Una volta dentro il marsupio materno, il marsupiale neonato, che in lingua inglese viene comunemente chiamato 'Joey', si attacca ad una ghiandola mammaria e la succhia. Il suo successivo sviluppo è sostenuto esclusivamente dall’allattamento. Quando arriva poi il momento di lasciare il marsupio, il piccolo marsupiale ha raggiunto una fase di sviluppo molto simile a quella dei mammiferi placentati al momento della nascita.

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